La VIA SALARIA oggi - immagini, foto, paesi, persone - Appunti dei viaggi tra ROMA E LE MARCHE

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Blogger: Mariaserena
Nome: Maria Serena Peterlin
Ascolto, osservo e leggo. Mi interesso di letteratura. Mi occupo di formazione, scuola ed educazione. In questo blog parlo soprattutto di ragazzi e di scuola, di problematiche giovanili e di interessi culturali legati all'attualità. Pubblico qui i miei scritti, racconti, ricordi, foto e disegni e le mie libere parole.

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martedì, 26 giugno 2007
Sole, mare e ginestre profumate - tra le Marche e Roma

Non ho foto recentissime disponibili sulla nostra SS4 Salaria che da Roma ci porta verso lo splendente Mar Adriatico. 

mare8

Ma posso riferire che basta aprire un attimo il finestrino (rinunciando al sigillo imposto dal condizionatore) per sentirsi abbracciare da un turbine coinvolgente: quello dei profumi e dei colori della nostra comune madre Natura. 

Che il sole illumina i paesi e vince le brume mentre incendia l'asfalto.

Che le ginestre colorano i bordi della via e non solo; anche le sponde, le ripe, i monti e le gole del Velino.

Che il loro giallo un po' scapigliato e pazzo è certamente il colore dell'estate.

Così come quell'umile giallo rustico e pimpante delle mie... zucchine....

FIORE ZUCCHINA 2005 024

Biologica tentazione.... che ci invita ad andare oltre alle apparenze.

Postato da: Mariaserena a giugno 26, 2007 13:40 | link | commenti (8)
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lunedì, 28 maggio 2007
STRADA CONSOLARE SALARIA - Sotto la pioggia la Storia ritorna

Salaria sotto la pioggia Salaria_pioggia DICEMBRE_06 124

Non ho smesso di percorrere settimanalmente la ss n.4, anche se per qualche settimana non ho aggiornato il mio blog stradale.

Mi è stato impossibile farlo per frustranti ragioni logistiche (il solito impestato trasloco).

Oggi ho invece saltuariamente recuperato un minimo di mezzi telematici e non posso tacere del viaggio Marche-Roma … sotto la pioggia.

A me pare che questa strada sia bellissima, e che la pioggia la riconduca ad una luce più cruda e fumosa di nebbie, quasi primitive e barbariche. Una luce che le si addice; come le si addicono il minaccioso brontolio del tuono, gli oblunghi distorti fulmini che tracciano il cielo grigio, le nuvole basse, i grigi infinitamente variati del cielo, le lucide rocce che si allungano verso il tracciato stradale, i rivoli e le piccole cascate che fasciano, scendendovi a strapiombo, le valli del Tronto e dei suoi affluenti prima, e del Velino poi. Io per me prediligo il tratto montagnoso, da Ascoli alle Gole del Velino sulle quali c'era anche una impercettibile spruzzata di neve (o era forse ghiaccio da grandinata?). Ma anche il seguente, dopo Rieti,  quando si attraversano il collinosi uliveti della Sabina fatti umidi dal temporale e, scendendo verso Corese Terra e Passo Corese, ci si dirige verso Roma intravedendo paesaggi e sfondi davvero unici.

Ad esempio oggi pomeriggio il monte Soratte si imponeva occupando uno spazio surreale da paesaggio lunare, tra il grigio del cielo piovoso e le foschie che disegnavano tuttavia la sua crespatura imponente.

Ma, dicevo, per me prediligo le visioni che appaiono lasciando Ascoli alle spalle e dirigendosi verso l’Appennino: una misteriosa catena di successivi sipari, di cime e di monti, che si affastellano in una serie di gioghi boscosi e di rocce spioventi.pioggia Salaria

Tale, penso ogni volta, doveva essere il paesaggio, ora ininterrottamente percorso dal traffico moderno, che appariva anche ai viaggiatori delle età antiche, o alle torme degli invasori, e così lo affrontarono i legionari che l’Impero inviava a conquistare e domare i liberi popoli ribelli.

Quello stesso di allora: ardue montagne e passi insidiosi.

Montagne da ribelli e di fiere realtà locali arroccate in fortificazioni naturali od edificate dall'uomo, passi da incursori e da guerrieri, rifugi severi da eremiti e da pastori. 

Atti ad incitare la sfida dei coraggiosi e a sgomentare i deboli e gli inetti.

Poco adatte, a tutt’oggi, ad un passeggero da autostrade e autogrill, da nouvelle cuisine o ... jollyhotel.

 

 

Postato da: Mariaserena a maggio 28, 2007 12:05 | link | commenti (7)
pensieri, riflessioni, storia antica, barbari, salaria, ascoli piceno, strada statale, gole del velino antrodoco, pioggia sulla salaria, salaria strada consolare, soratte

domenica, 11 febbraio 2007
SALARIA A FEBBRAIO

Nell'arco del tergicristallo

Arquata del TrontoArquata_pioggia-1

viaggiando dentro la pioggia.

Postato da: Mariaserena a febbraio 11, 2007 23:14 | link | commenti (3)
riflessioni, foto, splinder, salaria, ss n4

martedì, 30 gennaio 2007
ACCUMOLI ...

A circa 45 chilometri venendo da Ascoli Piceno,  sulla SS n. 4 Via Salaria,  c'è il bivio per Accumoli.

 

SALARIAbivio Accumoli 01_07
(il bivio per Accumoli... e non solo)
D'inverno, prima di mettersi in viaggio sulla Salaria è bene informarsi se nevica a Torrita e ad Accumoli; da queste notizie ci si rende conto della situazione del traffico
Ma è giusto dire che la Via Salaria è sempre tenuta in condizioni di percorribilità buone o ottime. CURVA E RICURVA gennaio 28 018
E che le curve e controcurve si possono affrontare in sicurezza
Se nevica, si incontrano, giganteschi e rombanti, gli spazzaneve; se ghiaccia, la strada scintilla di cristalli di sale rassicuranti.
E poi: il piede "giusto" e una guida attenta fanno il resto. Si va.
 
(belle curve tra Quintodecimo e Trisungo) 


Accumuli
Accumoli_01_h11.01.13
(Le case di Accumoli : una nidiata di falchetti)
Ha l'aspetto di un fortificato e arduo borgo medievale che, incastonato nell'Appennino, domina la situazione nel suo complesso.
 
E' un po' che cerco di carpirne una foto dal finestrino della macchina in corsa. Questa volta ci sono quasi riuscita. Pubblico qui solo foto fatte così, senza fermate, senza inquadrature studiate ad arte. SUGGESTIVA SALARIA GENN

<--(Blu Salaria : molto trendy)

Per informazioni più precise ho cercato l'origine del nome "Accumoli : potrebbe derivare dal latino cumulus, ossia cumulo riferendosi forse alle numerose case che furono costruite in loco ai tempi della fondazione del paese. Secondo alcuni il nome potrebbe riferirsi al dialetto abruzzese accumele con lo stesso significato)"

E inoltre : "Il Comune di Accumoli fa parte di "Comunità Montana del Velino" e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga"
 
Insomma... Ascolano per vicinanza, Reatino per  provincia... ma anche appartenente alla Comunità del Velino e "abruzzese" ad honorem per il legame con Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e... per il nome accumele?

 
Piccolo incrocio di grandi realtà di cui ci si accorge solo guardando in alto.
 Accumoli
Accumoli_02_h11.01.13
 
 (per le notizie storiche : http://accumoli.interfree.it/)
.

Postato da: Mariaserena a gennaio 30, 2007 14:54 | link | commenti (7)
neve, splinder, salaria, accumoli, paesi su splinder

sabato, 27 gennaio 2007
Salaria 26 gennaio direzione Porto d'Ascoli

Solo qualche centimetro di neve sotto un cielo nuvoloso nell’aria nebbiosa che sa di sera.
salaria torrita 26 gennaio
La foschia, la pioggia e il sale schizzato dalle ruote appannano anche il parabrezza.
L’atmosfera è meno suggestiva che grigia. E grigi fumano i comignoli dei paesi.
Uno dopo l’altro tra viadotti e ponti, tra valli e valichi, tra rocce o rettifili.

tra Bacugno e Torrita

D’inverno non è un viaggiare da turisti per caso.
bivio cittareale_gennaio 009
D’inverno si va verso  casa. viadotto sul Tronto

Postato da: Mariaserena a gennaio 27, 2007 23:08 | link | commenti (2)
inverno, viaggi, splinder, salaria, ss n4, torrita

lunedì, 22 gennaio 2007
Casa con vista sui Monti Azzurri.

Se mi chiedono perchè percorro in auto circa seicento km (A/R) sulla ss.4, Via Salaria, ogni settimana tra Roma e le Marche potrei rispondere con questa foto:
Petritoli_neve

"Perchè, che dire, quando sono arrivata e mi affaccio alla finestra, questo è ciò che vedo da casa mia."


 

Postato da: Mariaserena a gennaio 22, 2007 22:19 | link | commenti (3)
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Incontro con un libro.

Questo è un libro misteriso come il suo argomento.
Si tratta di una raccolta di racconti ambientati sui Monti Sibillini; il primo dà il nome al volume: Il paradiso della Sibilla (1927),  e parla della leggenda della grotta e della sua storia.

Grotta della SIBILLA

I racconti sono preceduti da un'interessante introduzione di Febo Allevi e da una raccolta di brani critici molto favorevoli e lusinghieri di importanti autori (Luigi Russo, Orio Vergani, Giovanni Papini, Ardengo Soffici per citarne solo alcuni).
Prima di aggiungere altro vorrei documentarmi meglio.
Non ho trovato notizie spicciole con i soliti sistemi (Internet) e la mia biblioteca personale è smantellata per trasloco; inoltre non sono ancora riuscita ad andare in Biblioteca.
Se qualcuno ne sapesse di più sarei curiosa di avere qualche indicazione.
Comunque non abbandonerò la ricerca.
Per maggiore chiarezza aggiungo la scannerizzazione della pagina 11.
Non vi è indicazione di casa Editrice, ma solo della Stamperia:
Grafica Mari in Tolentino,1971
Gildo Gavasci - Sibilla

Mi permetto solo di aggiungere, trascrivendole,  poche righe iniziali:

"Tutta avventata al cielo e strapiombante, trono di nembi sopra le verdi vallate dove abbiamo passato il meglio del nostro tempo, sta la Sibilla: la montagna madre."

Postato da: Mariaserena a gennaio 22, 2007 22:09 | link | commenti (12)
riflessioni, letture, salaria, monti sibillini, monti azzurri, letteratura sibillina

domenica, 21 gennaio 2007
via Salaria - Tempo bello procedendo verso est

I primi gioghi dei Sibillini 20 gennaio 101Sabato 20 gennaio - I primi gioghi dei Sibillini appaiono procedendo verso l'Adriatico... primaverile.

Bivio Bacugno 21 gennaioDomenica 21 Gennaio -  direzione Posta e Sigillo e... le gole del Velino... tornando verso un Tirreno autunnale.

Postato da: Mariaserena a gennaio 21, 2007 15:58 | link | commenti (10)
viaggi, riflessioni, splinder, posta, adriatico, salaria, tirreno, gole del velino antrodoco, sigillo

martedì, 16 gennaio 2007
Paesi dopo paesi : ORNARO

ORNARO

Al km 64 della Via Salaria si trova un paesino che ha il suo bel perchè.
Il suo nome è Ornaro.
Passando gli automobilisti hanno tutto il tempo per guardare il bel panorama infatti rallentano... anche perchè il bivio per Ornaro è guardato da telecamere che sorvegliano implacabili l'incrocio e rilevano, rilevano, rilevano: nessuno le sottovaluti.
 
Però da lì in avanti la strada si fa sempre più suggestiva e i paesi si susseguono ai paesi; quasi tutti arroccati su per monti e dirupi, e molti, come Ornaro, hanno il loro nobile castello.
 
Questo mio blog salaria.splinder.com non è molto ortodosso dal punto di vista turistico; è nato come un rapsodico diario di viaggi e impressioni che qualcuno benevolmente legge. E la mia impressione guardando Ornaro che di lassù, apparentemente quieto, domina la collina è quella di inoltrarmi in un mondo in cui qualche drago forse vigila ancora nella sua fida caverna.
Ma si sa, i letterari straparlano e vanno troppo oltre con l'immaginazione.
 
 
Però c'è un sito utile e grazioso... per saperne di più.
http://www.comune.torricellainsabina.ri.it/cultura/frazioni.html

Postato da: Mariaserena a gennaio 16, 2007 16:07 | link | commenti (10)
salaria, la via salaria, ss n4, ornaro, paesi castelli draghi immaginari

domenica, 14 gennaio 2007
Le gole del fiume VELINO - Ardue da percorrere

Ascoltare il respiro delle gole del Velino  
Salaria_pioggia DICEMBRE_06 124
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Sulla via Salaria le gole del fiume Velino ci vengono incontro dal chilometro 100 in poi e si attraversano tra Antrodoco e Posta.
Il fiume è pressoché scomparso, o si intravede appena.
L'immagine delle gole, invece, è imponente e forte e ci sintonizza con il senso cupo e magnifico della forza della natura.
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GOLE DEL VELINO
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Solo a tratti violate da linee elettriche e telefoniche, le gole appaiono più spesso ancora selvagge.
Quando passo, penso che chi volesse farne lo sfondo di un film ambientato in epoca medievale, o anche più antica, non avrebbe necessità di manipolare immagini o ricostruire piatte simulazioni computerizzate.
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GOLE VELINO 2
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La strada obbliga alla massima attenzione, ma credo che le gole meritino di essere contemplate meditando ed ascoltandone l'antico respiro.

Postato da: Mariaserena a gennaio 14, 2007 19:27 | link | commenti (5)
riflessioni, salaria, ss n4, appennini, gole del velino antrodoco