La VIA SALARIA oggi - immagini, foto, paesi, persone - Appunti dei viaggi tra ROMA E LE MARCHE

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Blogger: Mariaserena
Nome: Maria Serena Peterlin
Ascolto, osservo e leggo. Mi interesso di letteratura. Mi occupo di formazione, scuola ed educazione. In questo blog parlo soprattutto di ragazzi e di scuola, di problematiche giovanili e di interessi culturali legati all'attualità. Pubblico qui i miei scritti, racconti, ricordi, foto e disegni e le mie libere parole.

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lunedì, 28 maggio 2007
STRADA CONSOLARE SALARIA - Sotto la pioggia la Storia ritorna

Salaria sotto la pioggia Salaria_pioggia DICEMBRE_06 124

Non ho smesso di percorrere settimanalmente la ss n.4, anche se per qualche settimana non ho aggiornato il mio blog stradale.

Mi è stato impossibile farlo per frustranti ragioni logistiche (il solito impestato trasloco).

Oggi ho invece saltuariamente recuperato un minimo di mezzi telematici e non posso tacere del viaggio Marche-Roma … sotto la pioggia.

A me pare che questa strada sia bellissima, e che la pioggia la riconduca ad una luce più cruda e fumosa di nebbie, quasi primitive e barbariche. Una luce che le si addice; come le si addicono il minaccioso brontolio del tuono, gli oblunghi distorti fulmini che tracciano il cielo grigio, le nuvole basse, i grigi infinitamente variati del cielo, le lucide rocce che si allungano verso il tracciato stradale, i rivoli e le piccole cascate che fasciano, scendendovi a strapiombo, le valli del Tronto e dei suoi affluenti prima, e del Velino poi. Io per me prediligo il tratto montagnoso, da Ascoli alle Gole del Velino sulle quali c'era anche una impercettibile spruzzata di neve (o era forse ghiaccio da grandinata?). Ma anche il seguente, dopo Rieti,  quando si attraversano il collinosi uliveti della Sabina fatti umidi dal temporale e, scendendo verso Corese Terra e Passo Corese, ci si dirige verso Roma intravedendo paesaggi e sfondi davvero unici.

Ad esempio oggi pomeriggio il monte Soratte si imponeva occupando uno spazio surreale da paesaggio lunare, tra il grigio del cielo piovoso e le foschie che disegnavano tuttavia la sua crespatura imponente.

Ma, dicevo, per me prediligo le visioni che appaiono lasciando Ascoli alle spalle e dirigendosi verso l’Appennino: una misteriosa catena di successivi sipari, di cime e di monti, che si affastellano in una serie di gioghi boscosi e di rocce spioventi.pioggia Salaria

Tale, penso ogni volta, doveva essere il paesaggio, ora ininterrottamente percorso dal traffico moderno, che appariva anche ai viaggiatori delle età antiche, o alle torme degli invasori, e così lo affrontarono i legionari che l’Impero inviava a conquistare e domare i liberi popoli ribelli.

Quello stesso di allora: ardue montagne e passi insidiosi.

Montagne da ribelli e di fiere realtà locali arroccate in fortificazioni naturali od edificate dall'uomo, passi da incursori e da guerrieri, rifugi severi da eremiti e da pastori. 

Atti ad incitare la sfida dei coraggiosi e a sgomentare i deboli e gli inetti.

Poco adatte, a tutt’oggi, ad un passeggero da autostrade e autogrill, da nouvelle cuisine o ... jollyhotel.

 

 

Postato da: Mariaserena a maggio 28, 2007 12:05 | link | commenti (7)
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domenica, 21 gennaio 2007
via Salaria - Tempo bello procedendo verso est

I primi gioghi dei Sibillini 20 gennaio 101Sabato 20 gennaio - I primi gioghi dei Sibillini appaiono procedendo verso l'Adriatico... primaverile.

Bivio Bacugno 21 gennaioDomenica 21 Gennaio -  direzione Posta e Sigillo e... le gole del Velino... tornando verso un Tirreno autunnale.

Postato da: Mariaserena a gennaio 21, 2007 15:58 | link | commenti (10)
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domenica, 14 gennaio 2007
Le gole del fiume VELINO - Ardue da percorrere

Ascoltare il respiro delle gole del Velino  
Salaria_pioggia DICEMBRE_06 124
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Sulla via Salaria le gole del fiume Velino ci vengono incontro dal chilometro 100 in poi e si attraversano tra Antrodoco e Posta.
Il fiume è pressoché scomparso, o si intravede appena.
L'immagine delle gole, invece, è imponente e forte e ci sintonizza con il senso cupo e magnifico della forza della natura.
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GOLE DEL VELINO
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Solo a tratti violate da linee elettriche e telefoniche, le gole appaiono più spesso ancora selvagge.
Quando passo, penso che chi volesse farne lo sfondo di un film ambientato in epoca medievale, o anche più antica, non avrebbe necessità di manipolare immagini o ricostruire piatte simulazioni computerizzate.
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GOLE VELINO 2
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La strada obbliga alla massima attenzione, ma credo che le gole meritino di essere contemplate meditando ed ascoltandone l'antico respiro.

Postato da: Mariaserena a gennaio 14, 2007 19:27 | link | commenti (5)
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